24–25 gennaio
Festa di San Paolo Apostolo
L'apice del ciclo rituale invernale: la rievocazione del pasto frugale che, racconta la tradizione, i contadini dell'Ager Falernus offrirono all'Apostolo in cammino verso Roma nel 61 d.C.
Alle 4:00 del mattino del 25 gennaio, il silenzio invernale viene squarciato dalla Sveglia di San Paolo: una marcia musicale ritmata dai tamburi che attraversa tutti i vicoli, seguita dai fuochi mattutini. È una chiamata collettiva, un ordine bonario di alzarsi e salire verso la cappella.
Lupini & vino, Comunione identitaria
Sulla cima della collina, dopo la benedizione, vengono distribuiti gratuitamente lupini e vino a tutti i pellegrini. Il lupino, legume amaro che richiede lunghe lavature per diventare commestibile, accostato al vino incarna l'etica contadina: la fatica umana che redime il frutto selvatico della terra, condiviso in evangelica uguaglianza.
7 agosto
Madonna SS. delle Grazie, La Fiaccolata
La data non è casuale: ricorda l'Incoronazione dell'icona tufacea del 7 agosto 1960, presieduta dal Cardinale Santiago Luis Copello.
Triduo di preghiera, poi la suggestiva fiaccolata notturna che traccia percorsi di luce lungo le strade periferiche e la collina. Di giorno, grandi concerti bandistici; di sera, spettacoli di piazza.
10 agosto · Notte di San Lorenzo
Tradizione del passatoS. Paolo sotto le Stelle
In passato, nella notte delle stelle cadenti, i comitati storici dei due santi patroni, Paolini e Mariani, organizzavano insieme un brindisi notturno sulla cima della collina di San Paolo: un abbraccio sotto le stelle fra le due anime devozionali del paese, testimonianza che gli antichi riti sapevano aggiornarsi senza perdersi. Un ricordo che custodiamo, nella speranza di rivederlo tornare.

